Implantologia dentale

Una dentatura bella e sana al giorno d’oggi non è solo un valore aggiunto, ma qualcosa di cui non si può fare davvero a meno. Avere denti perfettamente funzionali è infatti essenziale al fine di poter masticare bene (e dunque digerire correttamente, dal momento che la prima digestione avviene in bocca, come recita un vecchio adagio latino); mentre poter mostrare un sorriso con tutti i denti bianchi e ben allineati è un’ottima carta vincente che permette di avere maggiore autostima e interagire con gli altri sentendosi più sicuri. Sfortunatamente i fattori che concorrono al deterioramento e alla perdita dei denti sono innumerevoli; alcuni sono prettamente ereditari, altri sono inevitabili (come lo scorrere del tempo, che incide negativamente sulla salute dei denti), altri dipendono esclusivamente dal comportamento dei singoli (fumo, cattive abitudini alimentari, eccessivo consumo di alcolici, ecc.).

L’edentulismo, ovvero la mancanza di denti, che può essere parziale o addirittura totale, costituisce sempre per il paziente un evento traumatico e, comunque, non privo di problemi di tipo funzionale ed estetico. Mancando uno o più denti viene a mancare anche la completa funzionalità dell’apparato masticatorio, con tutti gli annessi e connessi. Se i denti mancanti sono un certo numero e/o in punti particolari, viene ad essere compromessa anche la fonazione. Last but not least, come direbbero gli inglesi, ovvero ultimo ma non meno importante, l’aspetto estetico del paziente risente moltissimo di un sorriso “sdentato”, sicuramente meno piacevole a vedersi di uno perfettamente sano, che restituisce l’idea di una persona vincente. L’ implantologia viene in aiuto proprio di questi pazienti che hanno perso un certo numero di denti, consentendo loro di ripristinare il patrimonio dentario perduto in modo rapido, indolore e a costi contenuti.

Questa tecnica ha origini molto antiche; i Maya e gli antichi Egizi, ad esempio, utilizzavano frammenti di conchiglia o pezzetti di avorio al posto dei denti mancanti e numerosi altri reperti ritrovati in vari scavi archeologici attestano l’utilizzo di simili pratiche da parte di civiltà antichissime. L’implantologia moderna si avvale dell’utilizzo di impianti, ossia elementi metallici che vengono inseriti nell’osso mascellare o mandibolare, sui quali viene applicata la protesi che andrà a sostituire i denti mancanti riabilitando funzionalmente (ed esteticamente) il paziente. Gli impianti, che vengono anche definiti pilastri, proprio in virtù del fatto che sorreggono l’intera protesi, sono solitamente realizzati in titanio, un materiale che ha rivelato di offrire caratteristiche di osteointegrazione e biocompatibilità eccellenti. Sono due le fasi dell’impianto.

Dopo l’anestesia locale si procede con le incisioni gengivali e si inserisce una base a cui si avvita, successivamente, il pilastro di titanio (che può essere di varie forme e misure). Si attende un tempo, molto soggettivo (da poche settimane a qualche mese), affinché l’impianto si integri nell’osso (osteointegrazione). Alla fine si inserirà il dente, in materiale ceramizzato. Talvolta si può effettuare l’intervento in un’unica fase, anche se tendenzialmente si preferisce attendere per osservare nel tempo la riuscita. Dipende da quanto pianificato inizialmente con il proprio dentista e dalle scuole seguite. Il successo dell’implantologia spicca tra le tipologie di interventi chirurgici (oltre il 90% con aumenti ogni anno), e il paziente ritrova la salute e la voglia di sorridere.

Gli impianti hanno una durata piuttosto lunga (anche 25 anni); questo, ovviamente, nel caso in cui venga effettuata un’adeguata manutenzione quotidiana. I rischi più grossi cui vanno incontro gli impianti sono infiammazioni ed infezioni delle strutture attorno all'impianto nell’immediato post-intervento, con conseguente non avvenuta osteointegrazione e scorretti carichi degli impianti stessi, con relativo consumo dell’osso. Al fine di scongiurare questi insuccessi, è necessario che lo specialista utilizzi una buona protesi e che il paziente osservi una corretta igiene orale ed effettui visite di controllo periodiche. Va detto inoltre che il fumo, così come altre cattive abitudini alimentari, come l’eccessivo consumo di alcolici, può compromettere sia l’osteointegrazione sia la durata degli impianti. In linea di massima, l’implantologia dentale è adatta a tutti i pazienti edentuli; le controindicazioni assolute sono poche ed interessano principalmente malattie debilitanti di una certa gravità, oppure l’età molto avanzata.

Sarà compito del dentista valutare, caso per caso, dopo attenta analisi delle condizioni di salute generale del paziente in esame, se il paziente può o meno essere sottoposto ad intervento implantologico. Altra categoria da includere fra quelle che non possono sottoporsi a questo, come del resto a molti altri interventi, sono le donne in stato di gravidanza. Piccole eccezioni a parte, l’implantologia si rivela una tecnica davvero innovativa, accessibile alla stragrande maggioranza dei pazienti che abbiano bisogno di ripristinare (in parte o in toto) il proprio patrimonio dentario e in grado di risolvere in modo definitivo e senza grossi disagi il gravoso problema dell’edentulismo.

Di seguito troverete una serie di studi dentistici a cui rivolgervi per trattamenti di implantologia dentale

Studio dentistico a Bologna → www.dentista-a-bologna.it
Studio dentistico a Varese → dentista-varese.com
Studio dentistico a Pescia → www.dentistapescia.it

Sui seguenti siti è possibile trovare studi dentistici divisi per regione e città:

www.implantologia-impianti.it → directory con oltre 80 studi dentistici d'Italia.